Parte male l’europeo dei ragazzi, azzurri che con un quintetto iniziale rivoluzionato da coach Pianigiani (Hackett, Mancinelli, Gallinari, Maestranzi e Cousin) partono molto bene concludendo il primo quarto in vantaggio per 18-10.
Il secondo quarto vede un’Italia che lavora bene in difesa, concedendo poche volte qualche tiro da tre, e qualche volta, è premiiata dagli anticipi, che portano ad un paio di contropiedi.
L’Italia fatica con un Maestranzi che non riesce a tenere fisicamente Teodosic e in attacco c’è poca creatività, troppi i tiri forzati e al15’ c’è l primo vantaggio serbo (23-22) con Bjelica. Il trio nba delude: Bargnani non prende rimbalzi e non preoccupa la difesa avversaria e Belinelli attacca poche volte il canestro, facendo a volte dei tiri forzati, mentre Gallinari, alla sua prima partita ufficiale con la maglia della nazionale, gioca bene (saranno 15 alla fine i punti per lui), con l’intensità chiesta dal coach ed infatti è l’unico insieme ad Hackett ad attaccare il canestro cercando di scardinare la difesa serba. Il quarto si conclude con l'Italia sotto di sei (29-35), che continua a soffrire il peso dei serbi e che non trova tiri giusti dal perimetro.
Il terzo quarto si apre con l'Italia che subisce un parziale devastante per le triple di Teodosic e Tepic. Sembra ormai la notte per la nazionale, che va sotto di sedici, ma incredibilmente dal nulla si risvegliano Andrea Bargnani(22 punti ma gli ultimi arrivati a partita chiusa) formato NBA e un redivivo Marco Belinelli, che a suon di canestri ci riportano sul meno quattro. La Serbia soffre la zona dell'Italia perdendo la fluidità e la tranquillità offensiva avuta in quel momento.
A inizio quarto quarto Pianigiani punta ancora su Maestranzi lasciando in panchina un buon Hackett, ma il play ex-montegranaro delude e l'Italia si spegne di colpo. Un tremendo parziale ci riporta nuovamente sotto di diciotto e per l'Italia è notte fonda. Una tardiva reazione da parte dei ragazzi di coach Pianigiani ci riporta al meno dodici finale, lasciando l'amaro in bocca per una partita che si poteva persino vincere.
Oggi alle 20.00 l'Italia è chiamata già ad un dentro o fuori contro la Germania, una sconfitta vorrebbe già dire addio Europei, precludendo il sogno olimpico per la nostra nazionale.
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