mercoledì 28 dicembre 2011

PREMIER, E' UN TOTTENHAM BALE-MANIA

Nel posticipo serale della 18esima giornata di Premier League inglese, scendevano in campo, il Tottenham e la matricola del Norwich City. Spurs costretti a vincere per cercare di rimanere in scia delle due potenze di Manchester e per cercare di confermarsi terza forza del torneo, mentre per il Norwich, la voglia di concludere l'anno con un buon punteggio. Dopo un primo tempo, con un Tottenham che attacca da tutte le parti ma non riuscendo a rendere pericoloso il portiere del Norwich, Ruddy, ad eccezione dell'occasione capitata sui piedi di Bale, è proprio il gallese che nella ripresa diventa il vero e proprio protagonista del match, quando Adebayor protegge la palla in area per poi smarcare Bale che non perdona il portiere Ruddy. Poi al 66esimo il gallese conclude una delle sue giganti accellerazioni e mette a sedere centrali e portiere avversari. E così la partita finisce, 2-0, con il Tottenham che conquista i tre punti e ora il distacco sulle due di Manchester è di solo 8 punti.
Negli altri posticipi, l'Arsenal non va oltre all'1-1 contro il Wolverhampton. Stesso risultato anche tra le due matricole Swansea e Queen's Park Ranger.



Il grande protagonista, Gareth Bale.

martedì 27 dicembre 2011

PREMIER, CITY BLOCCATO....UNITED ESAGERATO

Nella 18esima giornata del boxing day inglese, a sorpresa il Manchester City capolista, non va oltre allo 0-0 contro il West Bromwich Albion. Sulla carta la partita doveva essere una banalità, ma i bianconeri di Birmingham hanno fatto una signora partita, tenendo testa agli uomini di Roberto Mancini. Il City, però, le occasioni per vincere la partita le hanno avute, soprattutto con Silva, dove spreca un bell'assist di Aguero, e con Balotelli che nel finale di primo tempo colpisce il palo con un missile da fuori area. Da segnalare anche l'occasione del WBA, capitata sui piedi di Thomas, che con un bel tiro, becca anche lui il palo, che avrebbe sorpreso tutti.
Se un Manchester piange, l'altro sorride, grazie alla bella vittoria sul povero Wigan all'Old Trafford. La partita si fa subito facile per gli uomini di Ferguson, quando all'ottavo minuto, il francese Evra semina il panico nella difesa biancoblu, per poi servire su un piatto d'argento il compagno di squadra Park Ji Sung, a cui gli basta appoggiare il piede per infilare la palla in rete. Da dopo la partita ha un nuovo protagonista, cioè il bulgaro Dimitar Berbatov, che riesce a fare anche una tripletta, con la quale finalmente si sblocca in campionato. Il primo gol arriva al 40', quando su un cross arrivato dalla destra, riesce ad infilare in rete, poi la seconda avviene su una sua bella giocata in area, con la quale si gira e calcia di punta in modo da anticipare il portiere. L'ultima realizzazione arriva su un calcio di rigore. Nell'intermezzo tra il secondo e il terzo gol del bulgaro, è arrivato quello di Valencia, che con un bel diagonale, infila il portiere del Wigan. Con questa vittoria, il Manchester United aggancia i cugini del City al primo posto, e ora per gli uomini di di Mancini arriva un avversario difficile come il Liverpool.


ALTRI RISULTATI:
Chelsea-Fulham                  1-1 (Mata C, Dempsey F)
Bolton-Newcastle               0-2 (Ben Arfa, Ba)
Liverpool-Blackburn          1-1 (Autogol Adam , Maxi Rodriguez L)
Sunderland-Everton            1-1(Baines E, Colback S) 
Stoke City-Aston Villa        0-0
Arsenal-Wolverhampton     1-1
Swansea-QPR                    1-1
Norwich-Tottenham            0-2
 

Il penalty di Dimitar Berbatov.

venerdì 23 dicembre 2011

PREMIER, CHELSEA PAREGGIO AMARO

Nel posticipo della 17ettesima giornata di Premier League, il Chelsea non va oltre all'1-1 contro i compaesani del Tottenham. Il derby che poteva decidere chi poteva stare dietro alle due potenze di Manchester, infatti, non ha concluso granchè, se non un pareggio che penalizza tutte e due le squadre. I bianchi di White Hart Lane, vanno subito in vantaggio grazie al togolese Emanuel Adebayor già all'8 minuto, quando Bale semina panico nell'area dei Blues, e regala il suo regalo natalizio all'attaccante che sfrutta il tap-in per l'1-0. La reazione del Chelsea, però, non si va aspettare e 12' minuti più tardi, Cole si lancia sulla fascia sinistra, mette in mezzo un traversone basso, dove c'è Sturridge, che approfitta dello svarione difensivo e insacca in rete il gol dell'1-1 che sarà anche il risultato finale. Risultato non soddisfacente per entrambe le squadre, e ora il distacco dal Manchester City capolista è di 9 punti dal Tottenham e 11 punti dai Blues.



L'azione del gol di Adebayor.

RANKING FIFA - L'ITALIA CHIUDE IL 2011 IN NONA POSIZIONE



La Nazionale di Prandelli precede l’Argentina che chiude la Top 10. Davanti restano i campioni del mondo e d’Europa della Spagna: seconda l’Olanda, terza la Germania.

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10 - Argentina - 1067 Punti -
Una squadra sulla carta da “spavento”, ma che in campo internazionale continua a far fatica. Nonostante Messi.
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9 - Italia - 1082 Punti -
Persi per infortunio Rossi e Cassano, Prandelli ha deciso di puntare molto, se non tutto sul talento di Mario Balotelli. 
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8 - Croazia - 1091 Punti - 
Formazione sempre temibile in campo europeo: il giusto mix di giovani ed esperti. Il capitano Srna è il simbolo della squadra.
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7 - Portogallo - 1100 Punti -
Qualificazione agli Europei raggiunta solo grazie al playoff, e grazie soprattutto a quel fenomeno di Ronaldo. Ma da solo non basta.
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6 - Brasile - 1143 Punti - 
Le difficoltà di Pato e Robinho in zona gol sono per il momento nascoste dall’esplosione di un Neymar in formato fuoriclasse.
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5 - Inghilterra - 1173 Punti -
A Fabio Capello riuscirà il miracolo di far vincere l’Europeo alla Nazionale dei Tre Leoni: Rooney il punto fermo in attacco.
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4 - Uruguay - 1309 Punti - 
Ci ha battuto in amichevole poco tempo fa: il successo ottenuto in Coppa America la scorsa estate brilla ancora forte.
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3 - Germania - 1345 Punti - 
Una valanga di giovani fuoriclasse ha invaso i campi da calcio tedeschi.E Loew, che non ha paura di farli giocare, se li coccola.
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2 - Olanda - 1365 Punti - 
Dopo quello della Germania, l’Olanda può vantare il miglior gioco d’Europa. Sneijder il simbolo della Nazionale Orange.
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1 - Spagna - 1564 Punti - 
Sono i campioni di Europa e del Mondo in carica: c’è davvero pochissimo da aggiungere. Però noi in amichevole li abbiamo battuti.
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Immagine
                                                    Lo Stemma della FIFA.

SUPER INTER E NAPOLI, BENE LA ROMA

INTER-LECCE 4-1: Quarto successo di fila, e questa volta sono arrivati anche i gol. A San Siro l'Inter supera 4-1 il Lecce e continua la sua rincorsa ai primi della classe. Muriel gela il pubblico milanese in avvio, ma la reazione immediata della squadra interista è poderosa: quattro clamorosi legni prima del meritatissimo pareggio di Pazzini. Nella ripresa si sblocca anche Milito - sul bellissimo assist di Alvarez - con Julio Cesar che blinda il risultato prima dei timbri di Cambiasso e proprio di Alvarez (convincente e in campo nel finale nonostante un guaio muscolare) per il 4-1 finale.


PARMA-CATANIA 3-3: Secondo 3-3 per il Parma di Colomba che questa volta si fa recuperare due gol in maniera clamorosa da un Catania generoso e sempre in partita. Al Tardini, i padroni di casa dilagano andando sul doppio vantaggio con i gol di Modesto, Biabiany (nel mezzo la rete di Almiron) e Floccari prima della clamorosa rimonta etnea che si materializza nel finale di partita: prima il rigore del solito Lodi, poi in extremis la zampata di Catellani.


NOVARA-PALERMO 2-2: Partita viva e divertente al Silvio Piola fra il Novara e il nuovo Palermo di Bortolo Mutti. Rosaneri sul doppio vantaggio grazie alle reti di Ilicic, poi espulso per una reazione ai danni di Paci, e Bertolo. Il Novara però non si arrende e nel finale del secondo tempo trova le reti del meritato pareggio con Mazzarani e il solito Rigoni, vera e propria anima della squadra di Tesser.


NAPOLI-GENOA 6-1: Gara senza storia al “San Paolo”, dove il Napoli riscatta alla grande il ko con la Roma della scorsa domenica con uno spettacolare 6-1 sul Genoa. Cavani si scatena con una doppietta che, unita alla prodezza di Hamsik al 18’, permette ai partenopei di chiudere la gara dopo soli 23’. Jorquera accorcia poco dopo per i suoi, ma Pandev, Gargano e Zuniga rendono la vittoria ancora più larga. Da dimenticare la prova degli ospiti, mai in partita e protagonisti di una prestazione difensiva ai limiti del ridicolo. E ora Malesani rischia grosso...


LAZIO-CHIEVO 0-0: Sul proprio campo la Lazio fa una brutta figura e viene schiacciata nella propria metà campo per oltre un’ora dal Chievo. Se il risultato resta sullo 0-0, quasi solo grazie a Bizzarri, che sostituisce egregiamente Marchetti e per tutto il primo tempo è autore di autentici miracoli. Non si spegne il caso cissé: schierato di nuovo titolare, viene tolto in favore di Rocchi e da lì la partita cambia faccia. Nel finale infatti sono i biancocelesti a prendere il sopravvento, ma ormai è tardi e la squadra di Di Carlo, seppur in affanno, porta quindi a casa un punto prezioso con un ottimo gioco.


BOLOGNA-ROMA 0-2: Dopo la bellissima e importantissima vittoria di Napoli, la Roma di Luis Enrique porta a casa un altro successo in trasferta sull'ostico campo di un Bologna punito nel primo tempo dalla pugnalate di Taddei e Osvaldo. Tre punti d'oro per i giallorossi che agganciano il Napoli in classifica e manda chiari segnali di riscossa: il progetto Luis Enrique prosegue a pieno ritmo: gioco e risultati, soprattutto, cominciano a dar ragione allo spagnolo.


ATALANTA-CESENA 4-1: Dopo cinque pareggi consecutivi, la squadra di Colantuono torna ad assaporare i tre punti battendo il Cesena con un rotondo ed eloquente 4-1. Candreva spaventa la Dea in avvio, ma ci pensa il solito Denis a raddrizzare la partita siglando il gol numero 12 in campionato su calcio di rigore. La partita della formazione in pratica finisce qui, perché si scatena Marilungo - doppietta per lui - prima della perla finale di Peluso. Brutto ko per il Cesena, mentre l'Atalanta piazza un'altra importante accelerazione per allontanarsi dalla zona rossa.

UDINESE-JUVENTUS 0-0: Al Friuli finisce 0-0 tra Udinese e Juventus: partita molto tattica, con la Juve che ha avuto le occasioni migliori. La squadra di Conte raggiunge il Milan in testa alla classifica di Serie A, ma è davanti ai rossoneri per via del successo ottenuto sulla squadra di Allegri allo Juventus Stadium...
Tanto, troppo tatticismo: questo quello che si è visto al Friuli  dove Udinese e Juventus si sono affrontate a viso aperto, ma che si sono alla fine bloccate a vicenda per via di un atteggiamento speculare e davvero poco imprevedibile. La formazione di Conte torna così a Torino con un punto importantissimo: il Milan è raggiunto in testa alla classifica, ma per via dello scontro diretto a favore dei bianconeri davanti c’è proprio la Juventus. Guidolin, espulso nel finale, conferma ancora una volta che la sua Udinese - oltre che uno splendido “giocattolo” - è una bellissima realtà del nostro calcio.




2011/12 Serie A Napoli-Genoa - 0
Il festeggiamento dopo la rete di Gargano.

giovedì 22 dicembre 2011

MILAN PRIMO DA SOLO, PARI AL DERBY TOSCANO

Cagliari-Milan 0-2: Il successo per 2-0 sul Cagliari lancia il Milan in testa alla classifica: rossoneri soli lassù per una notte, in attesa dello scontro diretto tra Udinese e Juventus. Undicesimo risultato utile consecutivo: autogol di Pisano al 4’, raddoppia Ibrahimovic (11 in campionato) al 61’.
Il Milan non sbaglia a Cagliari e torna re per una notte: il 2-0 del Sant’Elia consegna la vetta solitaria ai rossoneri, che ora attendono il big match di mercoledì tra Udinese e Juventus per sapere se potranno andare in vacanza da primi in classifica. Per il momento Max Allegri si gode il primato, al termine di una partita in cui tutto è andato per il meglio: vantaggio, grazie a un’autorete di Pisano dopo appena 4’, controllo del match e raddoppio nella ripresa grazie al solito monumentale Ibrahimovic, giunto a quota 11 gol in campionato, tanti quanti i risultati utili consecutivo di un Milan, ancora una volta cinico e solido al punto giusto.

Siena-Fiorentina 0-0:  Siena e Fiorentina si pestano i piedi a vicenda: lo 0-0 che matura all'Artemio Franchi non è altro che lo specchio dei momenti difficili per entrambe le squadre.

Partita nervosa, contratta, con tanti calci, poco gioco e rarissime occasioni. Il campo, come sempre, è lo specchio dell'anima, e la brutta partita che esce tra Siena e Fiorentina non fa altro che rafforzare i momenti di crisi delle due squadre: il pareggio muove debolmente la classifica per entrambe, ma è un punticino che lascia più amarezza che altro. Il Siena interrompe una serie di quattro sconfitte consecutive in campionato, ma non riesce ancora a trovare il gol: Destro è generoso, fa tanto movimento ma concretizza poco, mentre Calaiò si infrange su Boruc quando, nel finale, avrebbe l'opportunità per incornare in rete. La Fiorentina, dal canto suo, conferma le enormi difficoltà lontano dal Franchi, dove manca costantemente di personalità e carattere prima che di gioco: finora ha segnato un solo, misero gol in trasferta (soltanto il Palermo fa peggio), e la tendenza non è cambiata.
              
             Zlatan Ibrahimovic esulta dopo il suo gol.