Ed ad un tratto ci si ritrova 24 anni indietro, ad Auckland, semifinali quasi uguali ma stesse pretendenti, finale sempre la stessa. Sarà Francia-NuovaZeanda la finale di questa settima edizione dei mondiali, che si disputano, guarda a caso anche nello stesso paese, nella patria degli AllBlacks.
Ripercorriamo la partita che ha visto contro la Francia di Dusautoir e il Galles del poi espulso Warburton.
Partita con la tensione alle stelle, che vede subito un Galles che attacca molto, e una Francia che attende. I primi tre punti vengono assegnati ai galletti che non sbagliano con il piede del numero 10 Parra. Poi arriva l'episodio che scaturisce gli animi dei dragoni. Il capitano Warberton placca Clerk, alzandolo da terra e poi lasciandolo cadere. L'albitro non ha dubbi, rosso diretto e gallesi in quattordici uomini per un'ora.
Questo fatto sembra condannare il Galles, invece si riprendono velocemente con un calcio di Hook, 3-3.
A fine primo tempo arriva, però, il secondo calcio di Parra e risultato di 6-3 nella prima frazione. Gatland toglie Hook e mette Stephen Jones, in modo da trovare qualche volta i tre punti al calcio.
Nel secondo tempo in avvio Parra trova il terzo calcio e 9-3. Da questo momento in poi c'è solo una sqaudra in campo, il Galles. I dragoni attaccano all'infinire sercando il varco giusto per la meta, che arriva al 58' con mediano di mischia Phillips. La trasformazione del sorpasso Jones, la sbaglia e quindi solo 9-8. Gli ultimi minuti sono solo gallesi con Halfpenny che sbagli di qualche centimentro il calcio da 50m, e il Galles che ha gli ultimi secondi per segnare un calcio, ma pultroppo Roberts commette in avanti e partita finita.
Per la Francia, che non meritava di entrare in finale, arriva la terza finale della Coppa del Mondo, le altre due perse nel 1987 e 1999, per i dragoni solo la gioia di giocarsi il terzo posto.

L'episodio decisivo dell'espulsione di Warburton.
Nell'altra semifinale, vede un classico dell'emisfero sud, Australia contro NuovaZelanda.
Gli All Blacks di McCaw incontrano gli Wallabies di James Horwill si scontrano per un posto in finale. Già la Haka iniziale vede che i newzelandesi sono determinati e convinti di accedere in finale.
La partita inizia, invece, male per l'Australia, con Cooper che al calcio di inizio manda la palla direttamente fuori e allora regala una mischia subito agli All Blacks.
E arrivano subito i primi punti, dopo soli 5 minuti, con la meta di Nonu, che schiaccia dietro la linea bianca dopo un bel numero di Israel Dagg. Weepu sbaglia dalla piazzola, ma per gli All Blacks sembra tutto facile. Gli Aussie si svegliano con O'Connor che fa 8-3, dopo il calcio di punizione di Weepu. La partita la fa la NuovaZelanda che domina su ogni aspetto. Al 21 arriva il bel drop di Cruden, che sostituisce all'apertura Carter e Slade. La prima frazione si chiude con i calci di Cooper e Weepu, 14-6.
Nel secondo tempo, non si cambia nulla e la Nuova Zelanda detta il gioco e gli Wallabies ci provano solo con Genia, che però viene fermato sempre. Weepu ne mette ancora due e l'Australia non ci crede più. Partita finita. 20-6. Risultato che poteva anche essere più grande per gli All Blacks, che però hanno sbagliato molto al piede. Newzelandesi che arriva, anche loro, per la terza volta in finale ai Mondiali, 1987 e 1995, dove persero con il SudAfrica, e che cercheranno di andarsi a prendere la loro seconda coppa del mondo.
Una curiosità è che la Francia è arrivata in finale perdendo due partite nei gironi, contro proprio gli All Blacks e quella sorprendente con Tonga, mentre la NuovaZelanda vincendole tutte.

La meta della NuovaZelanda con Nonu.
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