domenica 9 ottobre 2011

RUGBY WORLD CUP, AUSTRALIA, NUOVA ZELANDA, FRANCIA E GALLES IN SEMIFINALE

Sono iniziati i quarti di finale di questa Coppa del Mondo di rugby.
Scendevano in campo nella giornata di ieri Galles-Irlanda e Inghilterra-Francia.
La prima partita vede contro gli Irish, che hanno eliminato la nostra Italia ai gironi e si sono guadagnati il primo posto nella pool C, contro i Dragoni gallesi, che stanno attraversando un ottimo momento di forma, ma arrivati solo secondi dietro al SudAfrica. La partita inizia subito bene per il Galles e già al 3 minuto arriva la meta dell'ala Shane Williams e la trasformazione del giovane Priestland.
L'Irlanda dopo si sveglia e attacca sempre, senza trovare la via della meta. Arriva, invece, il calcio di Ronana O'Gara, ma subito dopo arriva il calcio di punizione di HalfPenny e allora 10-3 nel primo tempo.
Nel secondo tempo gli Irish partono alla grande e dopo 4 minuti arriva la meta di Keith Earls e la trasformazione del solito O'Gara. Non passano neanche 5 minuti che arriva la risposta gallese con la stupenda meta del mediano di mischia Phillips, poi alla fine nominato man of the match.
Alla fine l'Irlanda ci mette il cuore ma si scoprono troppo in attacco e allora subiscono un'altra meta con Davies. La partita finisce lì 22-10 per il Galles, che approda per la seconda volta nella sua storia in semifinale ai mondiali. Per gli irlandesi solo la gioia di essere arrivata ai quarti di finale.


Mike Phillips va in meta contro Tommy Bowe. Afp
La bella meta di Phillips.


Nel big match serale, la Francia cerca la rivincita della semifinale del 2007, dove l'Inghilterra vinse. I giocatori della regina schierano Jonny Wilkinson all'apertura e anche Toby Flood al posto di Tindall.
I transalpini arrivano da due sconfitte consecutive, quelle contro gli All Blacks e quella sorprendente contro le Tonga. Gli inglesi, invece, arrivano da quattro vittorie su quattro nella pool.
Il primo tempo è un dominio francese, e l'Inghilterra non sembra neanche entrata in campo, e arrivano i due calci di Dimitri Yachvili e le due mete di Clerc, dopo un brutto errore dell'estremo inglese Foden, e quella di Medard. Entranbe le mete non sono state trasformate. Il primo tempo si chiude addirittura 16-0.
Nel secondo tempo i britannici ci mettono solo il cuore e non la testa ma arriva una meta al 54' con Ben Foden, che sembra riaprire la partita. Invece no.
La Francia domina ma non riesce a concretizzare e a mettere la parola fine alla partita. Quando arriva il drop di Trinh-Duc, però sembra tutto finito. Ma gli inglesi non mollano e lottano fino alla fine e vengono premiati solo con una meta di Mark Cueto quando mancano solo 3 minuti al termine, che però non basterà.
Finisce 12-19 per i transalpini che ora in semifinale affronteranno il Galles.


La Francia esulta: è in semifinale. Ap
L'esultanza francese dopo il fischio finale.


Passiamo però alle partite di oggi, che vedevano contro il SudAfrica e l'Australia, e gli All Blacks e l'Argentina.
La prima partita è il famoso derby sub-equatoriale tra gli Springboks e gli Wallabies. I verdeoro arrivano da tutte le partite vinte nel girone, mentre gli aussie arrivano dalla sola sconfitta contro l'Irlanda.
La partita inizia bene per il SudAfrica che attacca e cerca subito di mettere in difficoltà gli Wallabies, che però alla prima azione disponibile, vanno in meta con il capitano James Horwill dopo 10 minuti di forcing sudafricano.
Da quel momento in poi il SudAfrica attacca e l'Australia si divende molto bene, rubando molti palloni, che però non vengono concretizzati. Il primo tempo si chiude con il risultato di 8-3. Dopo la meta di Horwill, non trasformata, arriva un calcio a testa con O'Connor e Steyn.
Il secondo tempo, invece, è uno STRA-DO-MI-NIO sudafricano che attacca da tutte le parti cercando il buco difensivo giusto. L'Australia ha pochi palloni e quelli che ha li spreca inutilmente. Ma arriva, per fortuna degli Wallabies, solo un altro calcio di punizione e un drop con il solito Steyn. A sorpasso fatto gli Springboks si rilassano un po e a quel punto, quando mancavano 9 minuti, arriva il calcio decisivo della partita per gli Aussie con O'Connor. 11-9 il riusltato finale.
Risultato falso. Il SudAfrica ha giocato benissimo e meritava molto di più la vittoria degli australiani, che però hanno avuto la bravura di tenere gli Spingboks a bada. Per far vedere lo stradominio sudafricano basta vedere i placcaggi fatti dalle due squadre. L'Australia ha fatto 147 placcaggi contro i solli 53 SudAfricani.


James O'Connor, ala destra dei Wallabies. Afp
James O'Connor sorride dopo la vittoria.


Eccoci qui, all'ultimo quarto di finale da raccontare. NuovaZelanda-Argentina si sfidano per un posto in semifinale, nel giorno in cui Muliaina è il secondo All Blacks che ottiene le 100 caps.
La partita sembra essere una passeggiata o quantomeno una "camminata" per gli All Blacks, che però se la vedano con una Argentina forte e bella in difesa.
Il primo tempo è caratterizzato da i calci di punizione del mediano di mischia newzelandese Piri Weepu, alla fine nominato man of the match, che si trasforma nel Dan Carter della situazione e alla fine metterà sette calci piazzati su otto.
L'Argentina però c'è e non si fa aspettare e infatti arriva anche la meta con Julio Farias Cabello, la sua seconda al mondiale. A fine primo tempo i Pumas sono li staccati agli All Blacks per soli 5 punti. 12-7 la prima frazione.
Il secondo tempo è quasi ugulae al primo con gli argentini che partono molto bene e piazzano da metà campo con Bosch, ma subito dopo arriva la risposta nera con il solito Weepu.
Da quel momento in poi gli All Blacks fanno vedere che cosa sono capaci di fare e infatti arrivano, oltre ad altri due calci di Weepu, le due mete che chiudono il match con Read e Thorn.
In semifinale sfiderà l'Australia.
Una curiosità è quella che sono state eliminate, ad eccezzione della NuovaZelanda, tutte le squadre che erano arrivate prime nel loro girone.


Mils Muliaina, al centesimo caps della carriera. Afp
Muliaina al centesimo cap con la nazionale.


Le semifinali si giocheranno il 15 e il 16 Ottobre alle ore 21.00, ora locale, entranbe a Eden Park a Auckland.

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