lunedì 31 ottobre 2011

SUPER JUVE DIVORA L'INTER, IL MILAN TRIONFA A ROMA

Nel sabato sera più atteso a trionfare sono Milan e Juventus. Due vittorie molto significative per entrambe le squadre che si innalzano in testa alla classifica e si presentano come le reali candidate alla lotta per il titolo finale. Le due grandi sconfitte di questa serata sono la Roma e soprattutto l'Inter, che con la sconfitta con i bianconeri scivolano a -11 dalla vetta.

Cominciamo dal primo anticipo della giornata, quello che metteva contro Roma e Milan. Partita altamente spettacolare con un grandissimo Ibrahimovic, subito protagonista con il gol dell'1-0: cross di Aquilani e colpo di testa imperioso dell'attaccante svedese, che corona con il gol un ottimo momento della squadra rossonero. La Roma ha subito un'ottima reazione ed Abbiati deve salvare sulle conclusioni di Osvaldo e Pjanic, ma deve capitolare sul successivo angolo per il colpo di testa dell'ex nerazzurro Burdisso, che anticipa un addormentato Zambrotta e batte sul secondo palo il portiere rossonero.
Il Milan però risponde immediatamente e da un angolo di Robinho è Nesta a trovare lo stacco giusto e trafiggere un incolpevole Stekelenburg, un gol molto sentito ed importante per il difensore romano che ha sempre sentito la partita contro i giallorossi.
Il guizzo di Nesta. Ansa
Il gol di Nesta del 2-1

La partita diviene ancora più spettacolare ed Abbiati è chiamato a due interventi prodigiosi su Pizzarro e Osvaldo e si capisce che per la Roma non è proprio serata e così il Milan trova il gol della consacrazione grazie ancora ad Ibra, che sfrutta un altro cross di Aquilani e di testa trova il 3-1. Il Milan controlla il match e Cassano regala grandi giocate, come l'assist per Nocerino, che a porta vuota sparacchia fuori il pallone della festa. Ma il detto "gol sbagliato,gol subito" non perdona e così Bojan deposita in rete il pallone dopo che Abbiati aveva parato un tiro di Lamela.
Nel finale da segnalare l'espulsione di Boateng dalla panchina e quella di Allegri, e la Roma cerca un arrembaggio finale che però non trova fortuna. Il Milan vince e ritorna grande e favorito per lo scudetto.

L'altro big-match di sabato ha visto trionfare la Juventus a San Siro contro l'Inter.
Juve che non vinceva a San Siro dal 2008 e mai dopo "Calciopoli" era arrivata qui da "favorita" e che nel finale sogna anche il goal di Del Piero.
La Juve sfonda sulle vie laterali e centrali con Matri protagonista della serata e decisivo in tutti e due i goal. Il primo arriva al 12': apertura a destra per Lichsteiner che spezza la difesa in due e mette in mezzo, tocco di Matri, bella parata di Castellazzi, ma sulla repinta Vucinic spinge in rete; immediata reazione dell'Inter che trova il pareggio con un gran destro di Maicon che trova impreparato Buffon.
Al 33' Matri chiude un bel triangolo con Marchisio, che penetra nella difesa interista: rasoterra di terra all'angolino e 2-1 Juve.
Da ricordare la traversa colpita da Pazzini sul risultato di 1-1 e il rigore dubbio non dato alla Juventus.

Antonio Conte, 42 anni, prima stagione da allenatore alla Juve. Reuters
la gioia di Conte, allenatore della Juventus

GRANDE CATANIA, ABBATTUTO ANCHE IL NAPOLI!!

Nel anticipo della decima giornata, ecco qui il sorpresone che arriva ancora una volta dalla squadra rossoblu. Il Catania di Montella abbatte anche il Napoli di Mazzarri per 2-1, con a segno Cavania dopo 29'' e poi Marchese e Bergessio completano la rimonta. Siciliani sempre più decisivi contro le grandi, infatti dopo aver battuto in casa l'Inter e aver fermato il cammino della capolista Juventus con un pareggio, arriva ancora una vittoria contro la squadra napoletana che martedì dovrà sfidare in Champions League il Bayer Monaco all'Allianz Arena. Comunque il primo gol firmato da El Matador Cavani arriva dopo neanche 30 secondi di gioco, quando Dossena mette un bel cross in mezzo dalla sinistra e l'uruguiano anticipa la difesa etnea e insacca alle spalle di Andujar. Sembra un inizio shock per il Catania, che però al 25' si riprendono con il pareggio con  il primo gol in maglia rossoblu di Marchese, dove scambia al  limite dell'area con Gomez e sulla ribattuta di De Sanctis, riesce ad infilare la palla dell' 1-1. La partita prende la svolta decisiva subito dopo l'inizio della seconda frazione, arriva con l'argentino Bergessio, quando sugli sviluppi di un calcio d'angolo la palla ritorna sui piedi di Ricchiuti che mette una palla pennellata per la testa del compagno di squadra che insacca e chiude la partita. Sesto risultato utile per il Catania che si conferma una squadra differente dagli altri anni, per il Napoli si riapre il tabù, che sembrava essere stato sciolto dopo la vittoria sull'Udinese.


Il Napoli cade ancora, 2-1 del Catania
L'esultanza di Bergessio dopo il gol segnato.

venerdì 28 ottobre 2011

PALERMO, PINILLA E HERNANDEZ STENDONO IL LECCE.

Nel posticipo infrasettimanale della ottava giornata, si trovavano davanti il Palermo, in cerca delle quattro vittorie su quattro in casa, ed il Lecce di Di Francesco, reduce dalla incredibile sconfitta con il Milan per 4-3 domenica scorsa quando vincevano 3-0.
La partita è piacevole e la squadra pugliese gioca bene e diverte con il suo gioco. Il Palermo ci prova soprattutto con le galoppate di Barzaretti e di Hernandez. Al 23' c'è una super occasione con per la squadra di casa, che mette un cross interessante, dove Pisano stacca più in alto di tutti, ma Benassi è attento e para bene. Ma 5 minuti dopo, Pinilla serve Hernandez, che si libera di Tomovic, che però lo stende dal dietro e l'albitro fischia calcio di rigore per i rosaneri. Pinilla non sbaglia e il Barbera esulta per 1-0. Nella ripresa arriva anche il raddoppio, sempre con l'uruguaiano che dialoga con Zahavi e di sinistro batte il portiere del Lecce e arriva dunque il 2-0, che sarà anche il risultato finale. 
Buona vittoria del Palermo che si conferma una avversaria difficile, solo se sfidata in casa, visto che sono arrivate quattro vittorie su quattro solo al Barbera, contro l'Inter 4-3, Cagliari 3-2, e Siena 2-0, mentre fuoricasa è arrivato solo un punto contro la Lazio. Con questi tre punti i siciliani si guadagnano qurto posto in Serie A a soli 3 punti dalla Juventus capolista. Per il Lecce arriva un'altra sconfitta ed il penultimo posto nel torneo con soli 4 punti, servirà una svegliata per fare restare i pugliesi in Serie A anche il prossimo anno, e la partita di domenica contro il Novara, potrebbe essere un nuovo inizio.



La festa palermitana dopo il gol di Pinilla.

giovedì 27 ottobre 2011

NOCERINO FA VOLARE IL MILAN, L'INTER SI BLOCCA A BERGAMO E IL NAPOLI BATTE L'UDINESE

Nelle partite serali di questo turno infrasettimanale, vedeva di fronte, tra i big match serali e le partite delle "grandi, il Milan di Allegri contro il Parma di Giovinco, l'Inter che era ospite dell'Atalanta e il Napoli, che al San Paolo ospitava l'Udinese.
Il Milan, reduce dalla strepitosa rimonta contro il Lecce di domenica, ospita a San Siro il Parma dell'allenatore Colomba, che dopo la vittoria contro il Napoli, sogna anche la vittoria contro i rossoneri. Ma si sbaglia. La partita nei primi minuti sembra equilibrata, ma poi il Milan si scatena e mette a segno due gol con Nocerino, nel giro di due minuti, il primo arriva al 30', quando Ibra mette un cross in area, la difesa del Parma pasticcia un po, e il centrocampista calcia la palla in rete anticipando Mirante, il secondo arriva due minuti dopo, quando, come Boateng sabato scorso, sempre Nocerino tira una palla forte e precisa che si infila sotto il sette e lascia di sasso il portiere emiliano, e per il Parma è notte fonda. Nel secondo tempo arriva anche il terzo gol con Ibra, che sfrutta di testa il bel cross del barese Cassano, mentre per il Parma arriva il gol della bandiera con la Formica Atomica, che infila la palla sotto le gambe di Abbiati. La partita sembra finire qui, ma non è vero, c'è ancora tempo per il terzo gol della serata di Nocerino, che batte ancora una volta Mirante di testa sul secondo assist di Cassano. La partita finisce qui, e il Milan continua la sua marcia per tornare in testa alla classifica.


AC Milan's defender Antonio Nocerino (L) celebrates with forward Antonio Cassano after scoring his second goal against Parma during their Italian Serie A footbball match on October 26, 2011 in San Siro stadium in Milan. AFP PHOTO / OLIVIER MORIN
L'eroe della serata, Nocerino.


Se da una parte di Milano si festeggia, dall'altra si piange, dato che arriva un altro pareggio che vale soltanto il 15 posto in classifica per l'Inter. I nerazzurri pareggiano anche contro l'Atalanta a Bergamo, e rischiano anche di perdere all'ultimo minuto, quando Castellazzi para il rigore decisivo a German Denis. 
La partita si sblocca alla mezz'ora, quando al primo vero tiro in porta, Zarate fa una bell'azione sulla destra, mette la palla al limite dell'area per Maicon, che finta, lascia a Sneijder che calcia al volo e la palla tocca le gambe di Cigarini e si infila alle spalle del portiere bergamasco Consigli, e quindi 1-0. Ma l'Atalanta non si tira indietro e poco prima della fine della prima frazione di gioco, Moralez mette un bel cross in mezzo, dove Chivu si dimentica Denis, che stacca e brucia Julio Cesar con un perfetto colpo di testa e fa 1-1. Alla fine della partita i nerazzurri di Bergamo avrebbero anche l'occasione per agguantare la rimonta e degli importanti 3 punti, quando Marilongo viene agganciato da Chivu, peggiore in campo, e per questo l'albitro da calcio di rigore, che però El Tanke Denis sbaglia mandando la palla centrale e debole, dove Castellazzi ci arriva con i piedi e alla il match finisce 1-1. L'Inter si ferma ancora e perde ancora l'occasione di riprendersi qualche punto e ora si fa dura, anche perchè si trova al 15esimo posto in classifica a 2 punti dalla retrocessione.


Inter Milan's Wesley Sneijder (L) and Dejan Stankovic (C) react as Atalanta's German Denis (R) celebrates with his team mate Simone Padoin after scoring during their Serie A soccer match in Bergamo October 26, 2011. REUTERS/Giorgio Perottino (ITALY - Tags: SPORT SOCCER)
La festa dell'Atalanta con in sfondo la delusione interista.


Nel big match della serata, il Napoli ospitava l'Udinese senza il suo capitano Di Natale, che è rimasto ad Udine. La partita vale molto per i bianconeri, che se vincono, guadagnano anche il primo posto in classifica, scavalcando la Juventus. Ma la partita alla fine la vincerà il Napoli con il risultato di 2-0. Il primo gol lo segna El Pocho Lavezzi, dopo che pochi minuti prima era stato annullato un gol a Hamsik per una posizione irregolare, che con una bellissima azione in velocità, dove scambia con Cavani e di prima intenzione fulmina Handanovic e fa 1-0. La seconda realizzazione, arriva al 44'esimo, dove su uno schema sulla punizione, Dzemaili mette un ottimo cross in area per la testa di Maggio e fa impazzire il San Paolo. La partita finisce 2-0, e il Napoli scioglie il tabù delle ultime due partite, e si riprende il terzo posto il classifica a pari merito con il Milan, per l'Udinese una discreta prestazione che mantiene il secondo posto nel torneo, raggiunta dalla Lazio.


Napoli's Ezequiel Lavezzi (C) is challenged by Udinese's Sergio Neuton (R) during their Italian Serie A soccer match at San Paolo stadium in Naples October 26, 2011. REUTERS/Ciro De Luca (ITALY - Tags: SPORT SOCCER TPX IMAGES OF THE DAY)
Il Pocho in azione al San Paolo.


ALTRI RISULTATI DELLA SERATA:
Cesena-Cagliari 1-1
Chievo-Bologna 0-1
Genoa-Roma 2-1
Lazio-Catania 1-1
Novara-Siena 1-1
Palermo-Lecce ore 20.45

mercoledì 26 ottobre 2011

JUVENTUS, MATRI-MANIA FA CROLLARE LA FIORENTINA.

Nell'anticipo serale della giornata di recupero, dopo l'interruzione dei campionati per le nazionali, la Juventus, torna a vincere una partita contro una Fiorentina, il cui allenatore Mihajlovic è sempre più a rischio. A decidere la gara è ancora una volta l'ex cagliaritano Alessandro Matri, che raggiunge i tredici gol di ventitre partite con la maglia della Juventus e i quattro stagionali, sulle sette partite giocate in totale. Un bel andamento, e un buon momento di forma quello del centravanti scuola Milan, che dopo la doppietta contro il Genoa, sembra essersi ripreso la maglia da titolare che i nuovi acquisti gli avevano rubato. Gli altri gol della serata sono quelli con Bonucci, che sfrutta una brutta papera di Boruc dopo il bel tiro al volo di Vidal, e quello del sempre più uomo Fiorentina, Jovetic, che segna un grandissimo gol sotto il sette dal limite dell'area. Il montenegrino come Matri, trascina la sua Fiorentina e conferma anche lui il suo bel momento di forma, anche per la sua doppietta contro il Catania sabato scorso. Il gol finale della Juve, quello di Matri, arriva dalla sinistra, dove Pepe regala una bella palla al cannoniere che con un ottimo sinistro, manda la palla nell'angolino basso dei pali e fa 2-1, e regala la vittoria ai bianconeri e il primo posto in classifica momentaneo. 


Juventus' Alessandro Matri celebrates after scoring against Fiorentina during their serie A soccer match at Juventus stadium in Turin October 25, 2011.  REUTERS/Alessandro Garofalo ( ITALY - Tags: SPORT SOCCER)
L'esultanza di Matri dopo il gol.

lunedì 24 ottobre 2011

ALL BLACKS CAMPIONI DEL MONDO!!!

La NuovaZelanda si laurea campione del mondo per la seconda volta nella sua storia, la prima avvenne nella prima edizione della Rugby Wolrd Cup nel 1987, battendo, anche in questo caso, la Francia, che però ha giocato una signora partita. 
Ad Eden Park ci sono più di 61.000 spettatori che aspettano che la propria squadra alzi il trofeo e la tensione è al massimo. Dopo gli inni nazionali, mentre gli All Blacks si preparano per la danza iniziale, la Kapanga, la Francia si schiera a freccia sulla linea dei 10 metri, e mentre la squadra tutta nera sta facendo la danza, i francesi si avvicinano tutti insieme mano per la mano a metacampo e la sfida inizia anche prima del match. La finale della settima edizione della Rugby World Cup inizia alle ora 21 noezelandesi, le 10 italiane, con il calcio di inzio degli All Blacks. Partenza razzo della New Zeland che si conquista il primo calcio piazzato dopo 5 minuti, ma che Piri Weepu, ritornato al solito mediano e non al Carter improvvisato, sbaglia il calcio del possibile 3-0. Ma gli All Blacks spingono e dopo un calcio di punizione mandato in touche a 5 metri dalla linea di meta da Weepu, facendo un calcio di 40m, arriva la prima meta della partita. Sulla touche , Mealamu da la palla a Read infondo, che grazie allo schema, passa la palla a Woodcock che si infila nello spazio e va a sbloccare il match. 5-0 per la non traformazione ancora una volta di Weepu. Nel finale di tempo arriva la brutta notizia per gli All Blacks, che perdono la loro terza apertura a questo modiale con l'infortunio di Cruger, che era stato chiamato quando era in vacanza e andava in giro in skateboard, ed entra la quarta scelta Donald, alla sua prima presenza in Nazionale, e che presenza alla finale di coppa del mondo, che, invece, era stato chiamato metre stava pescando. Un grande. Ma nella prima frazione non succede ancora granchè e allora si va a riposo sul 5-0.
All'inizio della seconda frazione arrivano anche i primi punti nella sua storia di Donald che mette un bel calcio di punizione da 40m e firam l' 8-0. ma da adesso in poi c'è solo la Francia in campo. Ed infatti arriva dopo 2 minuti dal calcio di Donald, la meta del capitano Dusautoir, che riceve il passaggio di Rougerie e schiaccia di fianco ai pali e tutto riapetro, grazie anche agli altri due punti aggiunti di Trinch-Duc. 8-7 e tutto da rifare per la NuovaZelanda che adesso deve stare molto attenta in difesa, perchè la Francia attacca a tutto andare. Ma non basta e i francesi, dopo aver sbagliato un calcio con Trinch-Duc, si arrendono alla potenza della Nuova Zelanda e vanno a perdere la loro terza finale della Rugby World Cup, mentre per gli All Blacks e tutta una grande festa, che attendevano da 24 anni. Durante la premiazione si trovano anche gli infortunati Muiaina, Slade e Carter, che vengono acclamati da tutto lo stadio.
I prossimi mondiali di rugby si giocheranno, per la seconda volta, in Inghilterra nel 2015, mentre quelli del 2019 si giocheranno in Giappone.
COMPLIMENTI ALL BLACKS!!!


La festa finale degli All Blacks. Epa
La festa tutta nera, dei nuovi campioni del mondo.

domenica 23 ottobre 2011

JUVENTUS, UN ALTRO PAREGGIO, MA TESTA DELLA CLASSIFICA

Nel sabato dei 2-2, dopo quello tra Catania e Fiorentina, arriva anche quello tra la Juventus di Conte e il Genoa di Malesani.
Con uno Juventus Stadium che fa il pienone, la Juve pensa a vincere e ha cercare di allungare sull'Udinese in classifica. L'inizio di partita, infatti, è tutto a favore dei bianconeri che dopo soli 6 minuti vanno in vantaggio con il ritrovato Matri, che si riprende la maglia di titolare, che sugli sviluppi di un tiro di Marchisio, è pronto a deviare in rete non dando scampo a Frey e siamo già 1-0.
Il Genoa, però, non si tira giù di morale e inizia a fare la partita. Infatti al 12' i rossoblu vanno vicini al gol con Dainelli, che gli sviluppi di un corner, non riesce a calciare la palla in rete, e allora Storari ne approfitta.
La Juve si riprende piano piano e allora guadagna due azioni pericolose in un minuto, una con Matri che calcia un diagonale che, però, Frey riesce a parare e mandare in calcio d'anogolo, la seconda sullo stesso corner, Chiellini stacca più in alto di tutti e manda la palla di poco sopra la traversa. Ma nel momento in cui i bianconeri stavano giocando meglio, ecco che arriva il gol del pareggio con Rossi. Merkel crossa molto bene in area, dove Rossi anticipa Chiellini e trafigge Storari e allora 1-1. Nel finale di primo tempo, Vucinic ha l'occasione di andare a riposo in vantaggio, quando Veloso gli regala la palla, ma pultroppo il montenegrino calcia centrale e riregala la palla a Frey.
La seconda frazione parte con un Merkel scatenato, capace di prendere la traversa di testa, e mandare la palla di poco a lato con il tacco, ma come nel primo tempo, Matri riporta in vantaggio gli juventini, con una grande finta di Pirlo e che con due tocchi manda in porta l'ex Cagliari che rimane freddo e insacca. 2-1 al 55'.
Ma la Vecchia Signora ha ancora dei problemi in difesa, e questi li accusa negli ultimi 5 minuti di gara, quando Kucka fa la sponda di testa all'airone Caracciolo che mette dentro la palla del 2-2 e partita finita. 
La Juve guadagna un altro pareggio che vale la testa della classifica, per ora, e giocherà la prossima partita martedì contro la Fiorentina, mentre per il Genoa questo pareggio vale il quinto posto in classifica, aspettando tutte le altre squadre.


Genoa's Caracciolo celebrates after scoring against Juventus during their Serie A soccer match at Juventus stadium in Turin
Tutta la gioia genoana durante il 2-2.

SERIE A, SUPER JOVETIC, MA FINISCE 2-2

Nel primo dei due anticipi dellla 7^ giornata di questo sabato di Serie A, il Catania aggunta un punto importante fuoricasa contro una Fiorentina tutta Jovetic.
I viola non sembrano più la squadra di Pradelli, infatti con Mihajlovic, non si vede la squadra che era andata in Champions League. I tifosi si lamentano tutti e sugli spalti scrivono anche " Anche io voglio Delio Rossi", segno che l'allenatore serbo non piace.
Comunque, pensiamo alla partita, i viola di Firenze, partono subito bene con il talento montenegrino Jovetic, che dopo l'anno scorso passato tra lettini di ospedale e casa, si carica sulle spalle la squadra, che inizia subito bene grazie proprio al suo gol al 20' del primo tempo, Montolivo ruba passa, forse fallosamente, la passa a Munari, che serve il montenegrino che di punta buca Andujar, e 1-0.
Il Catania, però, non molla e dopo che Catellani si è mangiato il gol del pareggio da due passi, su un corner si crea la mischia dove spunta Delvecchio che ci metta la zampata vincente, e 1-1.
Nel secondo tempo il match parte spumeggiante e ci sono occasioni da una parte, dove Catellani manda di poco a lato con il sinistro la palla del possibile sorpasso, e dall'altra, dove Jovetic mette un cross splendido, ma Natali non ci arriva per un niente. Al 62' Jovetic si inventa la palla del vantaggio, con un bellissimo tiro a giro che si infila nel sette. Grande gol del viola e 2-1. Il Catania non molla e all'82'esimo trova ancora il pareggio con Maxi Lopez, colpo di testa di Barrientos e poi il siciliano ribadisce in rete, 2-2 il finale.
Buon pareggio in casa siciliana, che dopo la vittoria sull'Inter si conferma nel suo discreto momento di forma, per i viola, invece, continua il momento di buio, in cui non si conferma la sqaudra che è arrivata in Champions League tre anni fa.


Maxi Lopez, 27 anni. Ansa
Maxi Loper che esulta nel gol del 2-2.

giovedì 20 ottobre 2011

CHAMPIONS, GRANDI NAPOLI, INTER E MILAN.

Nel terzo turno della fase a gironi di questa Champions League, le italiane sono andate molto bene, soprattutto il Napoli che agguanta un pareggio contro i bavaresi di Monaco.
Cominaciamo a raccontare la partita del Inter, che sfidava a Lille, proprio il Lilla di Hazard.
L'Inter ripropone Snejder a centrocampo e recupera in porta anche Julio Cesar, il cui rientro sarà fondamentale in due, tre occasioni. Nei primi venti minuti le squadre sembrano avere un po timore di attaccarsi, ma questo svanisce quando Snejder, scambia con Pazzini, poi serve molto bene in profondità Zarate, che mette dentro un cross basso e Giampaolo Pazzini mette dentro il gol del 1-0 con un bel destro al volo. Il trio funziona e crea pericoli per più di un'ora, ma poi la difesa cede e allora Ranieri mette dentro Obi per Zarate e Stakovic per Snejder. Ranieri cerca di rinforzare molto il centrocampo rinunciando un po agli attaccanti. Alla fine il Lille attacca da tutte le parti, ma la difesa interista con Lucio, Chivu e Julio Cesar, rispediscono al mittente tutte le palle che arrivano in area. La partita finisce 1-0. Per l'Inter arriva la seconda vittoria consecutiva fuoricasa in Champions e si prende anche il primo posto nel girone, invece per i francesi, arriva la prima sconfitta e anche l'ultimo posto nel girone con 2 punti.


L'esultanza del 'Pazzo'. Afp
L'esultaza del Pazzo Pazzini.


Ora è il turno del sempre più sorprendente Napoli, dove in un girone di questa difficoltà, riesce a confezionare un altro punto, che poi sarà sicuramente determinante per un emozionante passaggio del turno.
La partita, però, non parte benissimo per i napoletani, che neanche posizionati in campo, subiscono il vantaggio del Bayern con Tony Kroos, Jerome Boateng mette un bel cross in area e Kroos, marcato dal niente, spedisce in rete. Brutta partenza del Napoli, ma che poi si riprenderà.
Il Napoli non fa attendere la sua risposta, che arriva quando Inler verticalizza per Maggio, che supera molto bene Lahm e mette dentro un cross invitante, che Badstuber, che cercava di anticipare Neuer, spedisce la palla nella porta sbagliata. 1-1 e il San Paolo impazisce. A inizio della seconda frazione, come nel primo tempo, il Bayern parte subito forte e l'albitro Benquerenca, fischia un calcio di rigore per gli ospiti per un discutibile fallo di mano di Paolo Cannavaro. Sul dischetto va Super Mario Gomez, che però si fa ipnotizzare dal portiere De Sanctis, che riesce a parare e a bloccare la palla. Grande De Sanctis e il San Paolo impazzisce di nuovo. Un'ultima azione è quella di Zuniga che mette un bel cross in area, ma che Lavezzi manca il pallone e l'occasione. Finisce 1-1, e la gioia è tutta per i napoletani, che fermano per primi i tedesci e si prendono anche il secondo posto nel girone con 5 punti. I bavaresi si tengono il primo a 7 punti.


Morgan De Sanctis, decisivo contro il Bayern. Reuters
San De Sanctis, che para il rigore.


Infine, ma non meno importante, parliamo del successo del Milan in casa contro i bielorussi del Bate Borisov. Allegri mette, a sorpresa, il decisivo Robinho in panchina e schiera ancora una volta il ghanese Boateng. La partita è tutta dei rossoneri che partono subito forte, Aquilani spara alto al 4' e Ibra sfiora la traversa con un tiro da oltre 50m. Il Bate fa solo catenaccio e si affida solo al contropiede, e questo si rende pericoloso solo una volta, quando Van Bommel pasticcia e serve la palla a Bressan che tira, ma Abbiati è bravo a parare e mandare la palla in angolo. L'occasione scuote il Milan, che con Ibra, che trova la palla in area, non ci pensa due volte e infila in rete il goal del 1-0. Vantaggio meritato per i rossoneri. Nel secondo tempo, però, Allegri vede un Milan stanco e allora toglie Cassano per Robinho. In un contropiede a metà del secondo tempo, Boateng si scatena e infila in rete il secondo goal, con una bordata sotto la traversa, che il portiere del Bate non ha neanche visto, e allora 2-0. Nel finale c'è anche posto per l'esordio in rossonero del francese Philippe Mexes in difesa. I rossoneri si tengono il primo posto nel girone insieme al Barcellona.


Rientro con gol per Boateng. Lapresse
L'esultanza del Boa Boateng.


ALTRI RISULTATI della serata del 19 ottobre.
Barcellona-Vickoria Plazen 2-0 ( Iniesta, Villa )
Bayer Leverkusen-Valencia 2-1 ( Jonas V, Shurrle B, Sam B)
Chelsea-Genk 5-0 ( Merieles, Torres, Torres, Ivanovic, Kalou )
O. Marsiglia-Arsenal 0-1 ( Ramsey )
Olympiacos-B Dortmund 3-1 ( Holebas O, Lewandosky D, Djebbour O, Modesto O)
Porto-Apoel 1-1 ( Hulk P, Ailton A )
Shaktar D-Zenit S 2-2 ( Willian S, Shrikov Z, Luiz Adriano S, Danny Z )

lunedì 17 ottobre 2011

RUGBY WORLD CUP, FINALE COME NEL 87

Ed ad un tratto ci si ritrova 24 anni indietro, ad Auckland, semifinali quasi uguali ma stesse pretendenti, finale sempre la stessa. Sarà Francia-NuovaZeanda la finale di questa settima edizione dei mondiali, che si disputano, guarda a caso anche nello stesso paese, nella patria degli AllBlacks.
Ripercorriamo la partita che ha visto contro la Francia di Dusautoir e il Galles del poi espulso Warburton.
Partita con la tensione alle stelle, che vede subito un Galles che attacca molto, e una Francia che attende. I primi tre punti vengono assegnati ai galletti che non sbagliano con il piede del numero 10 Parra. Poi arriva l'episodio che scaturisce gli animi dei dragoni. Il capitano Warberton placca Clerk, alzandolo da terra e poi lasciandolo cadere. L'albitro non ha dubbi, rosso diretto e gallesi in quattordici uomini per un'ora.
Questo fatto sembra condannare il Galles, invece si riprendono velocemente con un calcio di Hook, 3-3.
A fine primo tempo arriva, però, il secondo calcio di Parra e risultato di 6-3 nella prima frazione. Gatland toglie Hook e mette Stephen Jones, in modo da trovare qualche volta i tre punti al calcio.
Nel secondo tempo in avvio Parra trova il terzo calcio e 9-3. Da questo momento in poi c'è solo una sqaudra in campo, il Galles. I dragoni attaccano all'infinire sercando il varco giusto per la meta, che arriva al 58' con mediano di mischia Phillips. La trasformazione del sorpasso Jones, la sbaglia e quindi solo 9-8. Gli ultimi minuti sono solo gallesi con Halfpenny che sbagli di qualche centimentro il calcio da 50m, e il Galles che ha gli ultimi secondi per segnare un calcio, ma pultroppo Roberts commette in avanti e partita finita.
Per la Francia, che non meritava di entrare in finale, arriva la terza finale della Coppa del Mondo, le altre due perse nel 1987 e 1999, per i dragoni solo la gioia di giocarsi il terzo posto.

L'episodio decisivo dell'espulsione di Warburton.

Nell'altra semifinale, vede un classico dell'emisfero sud, Australia contro NuovaZelanda.
Gli All Blacks di McCaw incontrano gli Wallabies di James Horwill si scontrano per un posto in finale. Già la Haka iniziale vede che i newzelandesi sono determinati e convinti di accedere in finale.
La partita inizia, invece, male per l'Australia, con Cooper che al calcio di inizio manda la palla direttamente fuori e allora regala una mischia subito agli All Blacks.
E arrivano subito i primi punti, dopo soli 5 minuti, con la meta di Nonu, che schiaccia dietro la linea bianca dopo un bel numero di Israel Dagg. Weepu sbaglia dalla piazzola, ma per gli All Blacks sembra tutto facile. Gli Aussie si svegliano con O'Connor che fa 8-3, dopo il calcio di punizione di Weepu. La partita la fa la NuovaZelanda che domina su ogni aspetto. Al 21 arriva il bel drop di Cruden, che sostituisce all'apertura Carter e Slade. La prima frazione si chiude con i calci di Cooper e Weepu, 14-6.
Nel secondo tempo, non si cambia nulla e la Nuova Zelanda detta il gioco e gli Wallabies ci provano solo con Genia, che però viene fermato sempre. Weepu ne mette ancora due e l'Australia non ci crede più. Partita finita. 20-6. Risultato che poteva anche essere più grande per gli All Blacks, che però hanno sbagliato molto al piede. Newzelandesi che arriva, anche loro, per la terza volta in finale ai Mondiali, 1987 e 1995, dove persero con il SudAfrica, e che cercheranno di andarsi a prendere la loro seconda coppa del mondo.
Una curiosità è che la Francia è arrivata in finale perdendo due partite nei gironi, contro proprio gli All Blacks e quella sorprendente con Tonga, mentre la NuovaZelanda vincendole tutte.

La meta della NuovaZelanda con Nonu.

domenica 16 ottobre 2011

SHANGHAI, MURRAY E FERRER IN FINALE

Le semifinali del torneo cinese si sono completate e in finale, dato l'assenza di Nadal, ci va un altro spagnolo, David Ferrer, testa di serie numero 3 del tabellone, e, ovviamente, lo scozzese Andy Murray, che vede sempre più vicina la posizione numero 3 del ranking mondiale, che proverà a rubare a Federer.
Lo spagnolo ha superato nel derby iberico l'altro spagnolo Feliciano Lopez 6-7 6-3 6-3, non perdendo mai il game in battuta. L'altro finalista, Murray, ha superato più che facilmente, il giapponese Kei Nishikori 6-3 6-0. 
Lo scozzese vede anche il quinto trofeo stagionale, dopo aver vinto il Queen's, Cincinnati, Bangkok e Tokio, mentre lo spagnolo è alla ricerca del primo trofeo stagionale. A questo punto, CHE VINCA IL MIGLIORE!


David Ferrer, 29 anni, finalista a Shanghai. Reuters
David Ferrer, che esulta a Shanghai.

sabato 15 ottobre 2011

SHANGHAI, MURRAY STRADA SPIANATA

Si sono completati i quarti di finale a Shanghai in Cina.
Il numero 4 del mondo, e se vince il torneo diventa anche numero 3, si sbarazza facilmente dell'australiano Matthew Ebden, numero 124 del mondo, con il risultato di 6-3 6-2.
In semifinale affronterà il giapponese Kei Nishikori che a sorpresa ha eliminato l'ucraino Alexander Dolgopolov, 6-4 6-3. 
Dall'altra parte del tabellone in semifinale ci va la Spagna, con Ferrer che ha battuto l'americano Andy Roddick 6-7 6-2 7-6, che lo aveva eliminato agli US OPEN di due mesi fa, sempre ai quarti di finale. L'altro semifinalista è Feliciano Lopez che ha fatto finire la favola del tedesco Florian Mayer, che agli ottavi aveva sorprendentemente battuto Rafa Nadal. La partita è finita 6-2 6-4.
Ora Murray ha la strada spianata per approdare e vincere il suo terzo torneo consecutivo, a meno che non ci siano soprese.


Andy Murray, 24 anni, vede il numero 3 al mondo. Afp
Andy Murray, vicino al terzo titolo asiatico.

venerdì 14 ottobre 2011

MARATHON RUNNER STRIPPED OF MEDAL FOR CATCHING THE BUS


A 31-year-old marathon runner was stripped of his third place medal this week after he was caught out catching the bus for the last leg of the race near Newcastle. Rob Sloan was taking part a marathon in the North of England on Sunday but after running 20 miles, decided to bow out of the race, catching a ride on the bus carrying spectators. However as the bus rolled up to the finishing line, Mr Sloan had a change of heart and hopped off the bus, emerging from the woods to sprint across the finish line on foot and win third place. Race officials noted that the 31-year-old runner’s time showed he had completed the second half of the race faster than the first half, the only runner to have ever done this in the history of the marathon, which raised a few suspicions. Keen to hold onto his third place medal, and personal best race time of 2 hours 51 minutes, 21 minutes faster than his previous record, Mr Sloan laughed off suggestions that he’d cheated during the marathon after several spectators, and the runner who came in behind the 31-year-old, questioned his position in the race. After the marathon officials launched an official investigation into the matter, Mr Sloan came clean and admitted he’d caught a bus for the last few miles of the race. He has since been disqualified and stripped of his medal, and the rightful winner of the third place has been awarded the prize.







NADAL CRISI NERA, MURRAY AVANZA, AZZURRE K.O

Sorpresona a Shanghai, lo spagnolo Rafael Nadal, testa di serie numero 1 del torneo, nonchè numero 2 del mondo, perde agli ottavi di finale del Master 1000 contro il tedesco Florian Mayer 7-6 6-3. Con questo risultato  lo spagnolo assicura il posto di numero 1 del mondo al serbo Novak Djokovic. Il tedesco, invece, ai quarti di finale, affronterà uno tra Feliciano Lopez e Thomas Berdich.
Tutto ok, invece, per lo scozzese Andy Murray, che batte e vola ai quarti lo svizzero Stanislav Wawrinka 6-4 3-6 6-3. Il numero 4 del mondo cerca la sua terza vittoria di fila nel giro di tre settimane.
Altri risultati sono le vittorie di Ferrer, 1-6 7-5 6-2 a Ferrero, Andy Roddick 6-3 6-4 a Nicholas Almagro, Alexander Dolgopolov 5-7 6-1 6-0 a Tomic e Nishikori che batte il colombiano Giraldo 7-6 4-6 6-3.


Rafa Nadal, 25 anni. Reuters
L'urlo di delusione di Rafa Nadal.


A Linz, invece, tutte le azzurre in gara perdono le proprie partite. La prima a uscire è la brindisina Flavia Pennetta, che pultroppo non entra neanche in campo per un problema alla coscia.
A seguire arrivano le sconfitte della Brianti e della Errani, che perdono rispettivamente contro la Safarova 6-4 6-2 e contro la Cibulkova 6-7 6-3 6-1.

mercoledì 12 ottobre 2011

SHANGHAI, TIPSAREVIC A CASA, OK RODDICK

Aspettando le sfide di domani di Nadal e Murray, scendono in campo gli altri giocatori che si giocano il posto nell'ultimo Master di Londra. La prima sorpresa arriva dal serbo Janko Tipsarevic, che era uno di questi giocatori, che è stato eliminato dallo spagnolo Feliciano Lopez, che ha vinto i due set vincendo il tie break finale, il primo per 7-2 e il secondo per 7-3.
Fatto fuori Tipsarevic, non ne approfitta l'americano Mardy Fish, che perde la sua partita contro il giovane australiano Bernard Tomic 4-6 6-1 6-4. 
Gli altri risultati, sono le vittorie di Florian Mayer (6-3 6-4 contro Nalbandian), Nicholas Almagro, 7-5 6-3 al connazionale Tommy Robredo, la vittoria dello svizzero Wawrinka 6-7 7-6 6-2 all'americano Donald Young.
Vince anche il francese Gilles Simon, che batte 6-1 6-1 lo spagnolo Montanes e per ultimo la vittoria di Andy Roddick 7-6 7-5 al bulgaro Dimitrov.
Infine, brutta la batosta subita dal croato Marin Cilic, contro l'ennesimo spagnolo in gara Albert Ramos con il risultato di 6-3 6-4.

Janko Tipsarevic, k.o. con Feliciano Lopez. Reuters
Tipsarevic nella partita della sconfitta.

CASSANO SHOW, IL PORTOGALLO E IL TRAP AGLI SPAREGGI

E' finito l'ultimo turno dei gironi di qualificazione ad Euro 2012, che si disputeranno in Ucraina e Polonia. Partiamo prima, però, raccontando la partita dell'Italia.
Gli azzurri, che sono già aritmeticamente qualificati con il primo posto nel girone, hanno vinto la loro partita contro la modesta nazionale dell'Irlanda del Nord per 3-0. A segno con una doppietta e una bellissima partita il rossonero Antonio Cassano, che poi a fine partita ai microfoni ha detto che smetterà di giocare tra tre anni, e un autogol.
L'Italia giocava con un ampio turn over e con addirittura due uomini in meno in panchina, con Giovinco e Cassano in attacco. 
Il rossonero gioca bene e segna due gol, uno bellissimo, l'altro su assist del compagno di Milan, Alberto Aquilani.
La partita, però, non regala tante emozioni ma comuque gli azzurri si portano a casa un'altra vittoria che gli consente di finire il suo girone di qualificazione prima con 26 punti, davanti alla sorprendente Estonia, che approfitta del passo falso della Serbia, che perde 1-0 contro la Slovenia, e che dice ciao ciao agli Europei.



Cassano che esulta con i compagni.


NON SOLO L'ITALIA IN CAMPO:


GRUPPO A
La Germania, neanche a dirlo, vince anche l'ultima partita, 3-1 al Belgio che si giocava la qualificazione, e chiude al primo posto nel suo girone a punteggio pieno ( 30 punti), davanti alla Turchia, che andrà agli spareggi, che ha vinto 1-0 contro l'Azerbaigian. L'ultima partita del gruppo è finita in pareggio 0-0 tra Austria e Kazakistan.
CLASSIFICA: Germania 30, Turchia 17, Belgio 15, Austria 12, Azerbaigian 7, Kazakistan 4.
GRUPPO B
Nel gruppo B, l'Irlanda del Trap, vince 2-1 in casa contro l'Armenia, che era in lotta per il secondo posto, e vola agli spareggi per gli europei con il secondo posto nel girone. La capolista Russia trionfa facile 6-0 contro la povera Andorra e si guadagna il pass per la qualificazione. Altri risultati sono il pareggio 1-1 tra Macedonia e Slovacchia.
CLASSIFICA: Russia 23, Irlanda 21, Armenia 17, Slovacchia 15, Macedonia 8, Andorra 0.
GRUPPO C
Nel girone degli azzurri, l'Estonia è quella che si prende il secondo posto e di conseguenza gli spareggi desiderati, approfittando del passo falso della Serbia.
CLASSIFICA: Italia 26, Estonia 16, Serbia 15, Slovenia 14, Irlanda del Nord 9, Far Oer 4.
GRUPPO D
In campo ci si giocava il primo posto tra Franica e Bosnia, ma la partita finisce 1-1 e il primo posto va ai transalpini che acciuffano il gol di Dzeko, con il rigore di Nasri. L'altra partita che si giocava era quella tra Albania e Romania, che è finita anch'essa 1-1.
CLASSIFICA: Francia 21, Bosnia 20, Romania 14, Bielorussia 13, Albania 9, Lussemburgo 4. 
GRUPPO E
La Svezia fa il colpaccio e si prende il pass diretto per l'Ucraina e la Polonia come miglior seconda, grazie ad una meravigliosa vittoria, anche senza Ibra, 3-2 sulla capolista Olanda. A vincere è anche la Moldavia 4-0 contro il povero San Marino, che finisce ultimo il suo girone con 0 punti e 0 gol fatti. Pareggio, invece, tra Finlandia e Ungheria.
CLASSIFICA: Olanda 27, Svezia 24, Ungheria 19, Finlandia 10, Moldavia 9, San Marino 0.
GRUPPO F
Il primo posto alla fine se lo prende la Grecia che batte 2-1 la Georgia. Il secondo posto, che vale gli spareggi, va alla Croazia, che anch'essa vince 2-0 contro la Lettonia. Partita inutile tra Malta e Israele, con gli israeliti che vincono 2-0.
CLASSIFICA: Grecia 24, Croazia 22, Israele 16, Lettonia 11, Georgia 10, Malta 1.
GRUPPO G
In seconda posizione finisce il Montenegro, anche se perde 2-0 contro la Svizzera, che si è persa la qualificazione la settimana scorsa con la sconfitta contro il Galles, che vince 1-0 contro la Bulgaria. A segno Bale.
CLASSIFICA: Inghilterra 18, Montenegro 12, Svizzera 11, Galles 9, Bulgaria 5.
GRUPPO H
La Danimarca sorprende tutti e batte il favorito Portogallo 2-1, e si guadagnano il primato nel girone. Iberici solo agli spareggi. A pari punti con il Portogallo, ma sfavorita dalla differenza reti, la Norvegia che vince 3-1 con il Cipro.
CLASSIFICA: Danimarca 19, Portogallo 16, Norvegia 16, Islanda 4, Cipro 1.
GRUPPO I
La Spagna manda a casa la Scozia, battendola 3-1. Gli iberici fanno un favore alla Repubblica Ceca che si prende il secondo posto, vincendo 4-1 contro la Lituania.
CLASSIFICA: Spagna 24, Repubblica Ceca 13, Scozia 11, Lituania 5, Liechtestein 4.


Cristiano Ronaldo, a terra come il Portogallo. Reuters
Ronaldo a terra come tutto il Portogallo.

martedì 11 ottobre 2011

TENNIS INIZIA SHANGHAI, RODDICK OK BENE ANCHE TOMIC

A Shanghai, in Cina, è iniziato il penultimo Master 1000 della stagione, senza le teste di serie numero 1 e 3 del mondo, Djokovic e Federer, che sono già aritmeticamente qualificati per il Masters conclusivo di Londra.
A scendere in campo oggi sono stati lo statunitense Andy Roddick, che ha sfidato e battuto in tre set il cinese Yen-Hsun Lu per 6-2 3-6 6-2, l'australiano Berdard Tomic, che ha vinto la sua battaglia con il sudafricano Kevin Anderson 7-6 6-7 6-3, e David Nalbandian, che si è sbarazzato del lettone Ernest Gulbis 7-5 6-4. Il lettone è capace di fare 10 ace e 9 doppi falli, che sono stati fatali nei minuti finali della partita.
Altri risultati, sono la vittoria dello spagnolo Fernando Verdasco contro il cinese Zhe Li con un doppio 6-2 6-2.
Mercoledì entreranno i big del torneo, Rafa Nadal sfiderà Garcia Lopez e Murray che se la vedrà con uno tra Tursunov e Bellucci.


Andy Roddick, 29 anni, un titolo dello Slam. Afp
Andy Roddick in azione a Shanghai.

lunedì 10 ottobre 2011

VETTEL CAMPIONE DEL MONDO, A SUZUKA VINCE BUTTON

Al gran premio di Suzuka vince Button, seguito da Alonso; Vettel arriva terzo, ma gli basta per vincere il suo secondo mondiale consecutivo.
Gara caratterizzata da una partenza dura di Sebastian e dalla safety car che è entrata per un altro contatto tra Massa ed Hamilton.
Bella gara: Button scatenato negli ultimi giri e un Alonso spettacolare, Vettel si accontenta del terzo posto.
Vittoria meritata del tedesco che nell'anno ha totalizzato 9 vittorie, 14 pole position e un quarto posto come risultato peggiore; chissà che non riesca a battere il record di sette titoli di Micheal Shumacher.
L'era di Vettel è iniziata, chissà quando finirà.

9 vittorie stagionali per il secondo titolo: Vettel, che anno! Afp
Il campione del mondo Sebastian Vettel.

domenica 9 ottobre 2011

RUGBY WORLD CUP, AUSTRALIA, NUOVA ZELANDA, FRANCIA E GALLES IN SEMIFINALE

Sono iniziati i quarti di finale di questa Coppa del Mondo di rugby.
Scendevano in campo nella giornata di ieri Galles-Irlanda e Inghilterra-Francia.
La prima partita vede contro gli Irish, che hanno eliminato la nostra Italia ai gironi e si sono guadagnati il primo posto nella pool C, contro i Dragoni gallesi, che stanno attraversando un ottimo momento di forma, ma arrivati solo secondi dietro al SudAfrica. La partita inizia subito bene per il Galles e già al 3 minuto arriva la meta dell'ala Shane Williams e la trasformazione del giovane Priestland.
L'Irlanda dopo si sveglia e attacca sempre, senza trovare la via della meta. Arriva, invece, il calcio di Ronana O'Gara, ma subito dopo arriva il calcio di punizione di HalfPenny e allora 10-3 nel primo tempo.
Nel secondo tempo gli Irish partono alla grande e dopo 4 minuti arriva la meta di Keith Earls e la trasformazione del solito O'Gara. Non passano neanche 5 minuti che arriva la risposta gallese con la stupenda meta del mediano di mischia Phillips, poi alla fine nominato man of the match.
Alla fine l'Irlanda ci mette il cuore ma si scoprono troppo in attacco e allora subiscono un'altra meta con Davies. La partita finisce lì 22-10 per il Galles, che approda per la seconda volta nella sua storia in semifinale ai mondiali. Per gli irlandesi solo la gioia di essere arrivata ai quarti di finale.


Mike Phillips va in meta contro Tommy Bowe. Afp
La bella meta di Phillips.


Nel big match serale, la Francia cerca la rivincita della semifinale del 2007, dove l'Inghilterra vinse. I giocatori della regina schierano Jonny Wilkinson all'apertura e anche Toby Flood al posto di Tindall.
I transalpini arrivano da due sconfitte consecutive, quelle contro gli All Blacks e quella sorprendente contro le Tonga. Gli inglesi, invece, arrivano da quattro vittorie su quattro nella pool.
Il primo tempo è un dominio francese, e l'Inghilterra non sembra neanche entrata in campo, e arrivano i due calci di Dimitri Yachvili e le due mete di Clerc, dopo un brutto errore dell'estremo inglese Foden, e quella di Medard. Entranbe le mete non sono state trasformate. Il primo tempo si chiude addirittura 16-0.
Nel secondo tempo i britannici ci mettono solo il cuore e non la testa ma arriva una meta al 54' con Ben Foden, che sembra riaprire la partita. Invece no.
La Francia domina ma non riesce a concretizzare e a mettere la parola fine alla partita. Quando arriva il drop di Trinh-Duc, però sembra tutto finito. Ma gli inglesi non mollano e lottano fino alla fine e vengono premiati solo con una meta di Mark Cueto quando mancano solo 3 minuti al termine, che però non basterà.
Finisce 12-19 per i transalpini che ora in semifinale affronteranno il Galles.


La Francia esulta: è in semifinale. Ap
L'esultanza francese dopo il fischio finale.


Passiamo però alle partite di oggi, che vedevano contro il SudAfrica e l'Australia, e gli All Blacks e l'Argentina.
La prima partita è il famoso derby sub-equatoriale tra gli Springboks e gli Wallabies. I verdeoro arrivano da tutte le partite vinte nel girone, mentre gli aussie arrivano dalla sola sconfitta contro l'Irlanda.
La partita inizia bene per il SudAfrica che attacca e cerca subito di mettere in difficoltà gli Wallabies, che però alla prima azione disponibile, vanno in meta con il capitano James Horwill dopo 10 minuti di forcing sudafricano.
Da quel momento in poi il SudAfrica attacca e l'Australia si divende molto bene, rubando molti palloni, che però non vengono concretizzati. Il primo tempo si chiude con il risultato di 8-3. Dopo la meta di Horwill, non trasformata, arriva un calcio a testa con O'Connor e Steyn.
Il secondo tempo, invece, è uno STRA-DO-MI-NIO sudafricano che attacca da tutte le parti cercando il buco difensivo giusto. L'Australia ha pochi palloni e quelli che ha li spreca inutilmente. Ma arriva, per fortuna degli Wallabies, solo un altro calcio di punizione e un drop con il solito Steyn. A sorpasso fatto gli Springboks si rilassano un po e a quel punto, quando mancavano 9 minuti, arriva il calcio decisivo della partita per gli Aussie con O'Connor. 11-9 il riusltato finale.
Risultato falso. Il SudAfrica ha giocato benissimo e meritava molto di più la vittoria degli australiani, che però hanno avuto la bravura di tenere gli Spingboks a bada. Per far vedere lo stradominio sudafricano basta vedere i placcaggi fatti dalle due squadre. L'Australia ha fatto 147 placcaggi contro i solli 53 SudAfricani.


James O'Connor, ala destra dei Wallabies. Afp
James O'Connor sorride dopo la vittoria.


Eccoci qui, all'ultimo quarto di finale da raccontare. NuovaZelanda-Argentina si sfidano per un posto in semifinale, nel giorno in cui Muliaina è il secondo All Blacks che ottiene le 100 caps.
La partita sembra essere una passeggiata o quantomeno una "camminata" per gli All Blacks, che però se la vedano con una Argentina forte e bella in difesa.
Il primo tempo è caratterizzato da i calci di punizione del mediano di mischia newzelandese Piri Weepu, alla fine nominato man of the match, che si trasforma nel Dan Carter della situazione e alla fine metterà sette calci piazzati su otto.
L'Argentina però c'è e non si fa aspettare e infatti arriva anche la meta con Julio Farias Cabello, la sua seconda al mondiale. A fine primo tempo i Pumas sono li staccati agli All Blacks per soli 5 punti. 12-7 la prima frazione.
Il secondo tempo è quasi ugulae al primo con gli argentini che partono molto bene e piazzano da metà campo con Bosch, ma subito dopo arriva la risposta nera con il solito Weepu.
Da quel momento in poi gli All Blacks fanno vedere che cosa sono capaci di fare e infatti arrivano, oltre ad altri due calci di Weepu, le due mete che chiudono il match con Read e Thorn.
In semifinale sfiderà l'Australia.
Una curiosità è quella che sono state eliminate, ad eccezzione della NuovaZelanda, tutte le squadre che erano arrivate prime nel loro girone.


Mils Muliaina, al centesimo caps della carriera. Afp
Muliaina al centesimo cap con la nazionale.


Le semifinali si giocheranno il 15 e il 16 Ottobre alle ore 21.00, ora locale, entranbe a Eden Park a Auckland.

GRANDE MURRAY, NADAL BATTUTO

A Tokio lo scozzese Andy Murray, vince il titolo giapponese, battendo in finale la testa di serie di numero 2 del mondo, lo spagnolo Rafael Nadal.
Murray trionfa contro lo spagnolo per 3-6 6-2 6-0.
Andy soffre solo nel primo set anche perchè Rafa gioca bene e lo mette sempre in difficoltà con il suo potente diritto. Nel secondo e nel terzo set lo scozzese domina e lascia in tutto solo due game che alla fine non serviranno a niente.
Per lo scozzese si tratta del quattro successo stagionale dopo quelli del Queen's, a Cincinnati e quello Thailandese della scorsa settimana a Bangkok.


Andy Murray, 4° titolo stagionale. Reuters
Murray che bacia il trofeo appena vinto.


Da domani inizierà anche il Master 1000 di Shanghai senza Djokovic e Federer. Nadal sarà la testa di serie numero 1 e sfiderà il vincente tra Garcia Lopez e Davverman. Murray sarà la numero 2 e sfiderà uno tra Tursunov e Bellucci.
Il nostro Fabio Fognini, unico italiano in gara, affronterà il tedesco Florian Mayer. 

sabato 8 ottobre 2011

VETTEL IN POLE, MA SOLO PER 9 MILLESIMI

Si sono concluse le qualifiche a Suzuka in Giappone.
Solita storia pole di Sebastian Vettel che però questa volta deve faticare di più per portarsi a casa la prima posizione in griglia per domani, dato che ha dovuto vedersela con un ottimo avversario, Jenson Button.
Q3 segnato dall'incidente di Bruno Senna, che ha perso il controllo della sua Renault finendo contro le barriere protettive distruggendo la sua auto.
Sembra difficilissimo battere il tempo di Button di 1'31''255, ma negli ultimi giri Vettel riesce a strappare il suo giro veloce, strappando la pole a Button per 9/1000.
Terza posizione per Lewis Hamilton che è riuscito a rimanere attaccato alla pole fino alla fine.
Massa 4° nella griglia precedendo il suo compagno di squadra Fernando Alonso.

Sebastian Vettel. vicino al secondo titolo iridato in F.1. Epa
Sebastian Vettel, vicino al secondo titolo iridato.

PENNETTA IL SOGNO FINISCE. A TOKIO FINALE NADAL-MURRAY

E' finita la partita e sono finiti i sogni per l'azzurra Flavia Pennetta in semifinale a Pechino. La brindisina ha perso 6-2 6-4 contro la polacca Radwanska, giocando male e sprecando tanto.
Nel primo set la polacca gioca molto bene e strappa due braek all'azzura che non riesce a imporsi e ha creare gioco.
Nel secondo set, invece, la Radwanska ruba un altro break, ma Flavia è brava ha recuperarlo. Quando, però, si arriva sul 4-4, la polacca ruba il quarto break della sfida e poi tiene il servizio e allora partita finita.
Peccato perchè la brindisina sembrava in forma, visto che aveva battuto la numero uno del mondo Caroline Wozniacki al turno precedente, e aveva anche qualche chance di vincere il torneo. La finale sarà tra la Radwanska e la tedesca Andrea Petkovic.


Flavia Pennetta, 29 anni. Epa
Flavia che lotta sul cemento del China Open.


A Tokio, invece, nel torneo maschile la finale sarà quella che ci si aspettava, cioè quella tra Nadal e Murray. Le due teste di serie non deludono e infatti la spagnolo vince contro l'americano Mardy Fish per 7-5 6-1, mentre lo scozzese si sbarazza della testa di serie numero tre del torneo, lo spagnolo David Ferrer 6-2 6-3. Per lo scozzese potrebbe essere il secondo successo, dopo quello di Bangkok, nel giro di una settimana.

ITALIA, BEL PAREGGIO IN SERBIA

A Belgrado, in Serbia, l'Italia riesce a strappare un punto alla squadra di Stankovic, giocando un bel calcio nel primo tempo e buono nel secondo. 
La partita sembra subito favorevole agli azzurri che dopo soli 54 secondi di gioco va in vantaggio con lo juventino Claudio Marchisio, che sfrutta un bell'assist di Rossi e insacca in porta.
Dopo i due gol al Milan in campionato, arriva anche il primo centro in carriera con la maglia azzurra per il centrocampista, che conferma il suo ottimo momento di forma.
L'Italia potrebbe anche chiudere la partita già nel primo tempo, quando Cassano inventa un assist per Rossi che poi spreca.
La Serbia non gioca tanto bene ma riesce comunque ad acciuffare il pareggio con il difensore del Chelsea Ivanovic, che sfrutta una mischia in area azzurra e deviando il tiro di Tosic. Il primo tempo finisce 1-1.
Nel secondo tempo il ritmo si abbassa molto e l'Italia confida solo nel contropiede ma Montolivo era in una brutta serata e fallisce.
La partita non regala altre emozioni e finisce 1-1. Prandelli può essere comunque soddisfatto dopo la partita di questa sera.



Il gol di Marchisio contro la Serbia.


NON SOLO L'ITALIA IN CAMPO:


GRUPPO A 
Nel gruppo A la Germania, anche se già qualificata, vince fuori-casa contro la Turchia per 1-3. In gol il solito SuperMario Gomez, poi Muller e infine Schweinsteiger. Per i turchi non basta il gol di Balta.
Altri risultati sono le vittorie di Austria e Belgio contro rispettivamente Azerbaigian e Kazakistan, entrambe per 4-1.
GRUPPO B
Nel secondo gruppo la sorprendente Armenia vince anche contro la Macedonia 4-1 e si giocherà martedì il secondo posto nel girone contro l'Irlanda del Trap, che vince 2-0 contro l'Andorra. Nel big match del girone la Russia vince contro la Slovacchia 1-0 con il gol di Dzagoev, e condanna Hamsik e compagni a non esserci al prossimo europeo.
GRUPPO C 
Nel gruppo dell'Italia, oltre alla vittoria azzurra, vince anche l'Estonia contro l'Irlanda del Nord per 1-2 con la doppietta di Vassiljev.
GRUPPO D
La Francia batte facilmente l'Albania di Bogdani per 3-0 con i gol di Malouda, Remy e Revelliere. La Bosnia vince 5-0 contro il Lussemburgo e si giocherà martedì contro la Francia il primo posto nel girone.
La terza partita del girone finisce 2-2 tra Romania e Bielorussia. Per i rumeni ha segno con due gol Mutu.
GRUPPO E
La Svezia di Ibra vince 2-1 nel derby scandinavo contro la Finlandia con i gol di Olsson e Larsson. E passa con il secondo posto nel girone agli europei del 2012 in Ucraina e Polonia. L'Olanda vince 1-0 contro la Moldavia con il gol di Huntelaar e guadagna matematicamente il primo posto nel gruppo.
GRUPPO F
Nel big match del girone la Grecia sorprende la Croazia, che perde 2-0. Decidono i gol di Samaras e Gekas.
I greci si guadagnano il primo posto del gruppo e i croati rimangono secondi.
Altro risultato è la vittoria della Lettonia contro Malta per 2-0.
GRUPPO G 
Prescritti dopo questa giornata chi va agli europei in questo girone. Sono l'Inghilterra di Fabio Capello che pareggia 2-2 in Montenegro e guadagna il primo posto nel girone. Il secondo posto è quello proprio del Montenegro che sfrutta il favore del Galles, che ha sorpresa batte 2-0 la Svizzera e la condanna solo al terzo posto del gruppo.
GRUPPO H
Nel gruppo H ci sono goleade. La Danimarca batte il Cipro 4-1, facendo i quattro gol solo nei primi 22 minuti. La seconda goleada arriva sempre dal solito Portogallo che vince contro l'Islanda per 5-2. Una curiosità è che non segna Cristiano Ronaldo.
GRUPPO I
Nel gruppo dei campioni del mondo, la Spagna vince 2-0 contro la Repubblica Ceca con i gol di Mata e Xabi Alonso. Partita inutile per gli spagnoli che comunque erano già qualificati.


Fabio Capello, ha già il biglietto per l'Europeo. Reuters
Lo sguardo di Fabio Capello.


QUALIFICAZIONI MONDIALI 2014


L'Argentina del nuovo allenatore Alejandro Sabella stende il Cile per 4-1. A segno il solito Lionel Messi e la tripletta del madridista Higuain. Con questa partita la Seleccion guadagna i primi punti per la qualificazione ai prossimi mondiali del 2014 in Brasile.
Insieme all'Argentina vince anche il solito grandissimo Uruguay, che dopo il quarto posto ai mondiali in SudAfrica e la vittoria della Copa America, batte la Bolivia per 4-2, con i gol di Suarez, Lugano, el matador Cavani e ancora Lugano.